Efficace esempio di uchi mata. Il rumeno commette un’ingenuità nello stare curvo in avanti di fronte ad uno specialista del calibro di Suzuki. Notare il lavoro sulla manica,azione damashi tipicamente giapponese, atto a disperdere l’attenzione nell’atleta avversario. La “confusione” generata, distoglie l’attenzione dall’azione principale.

Per essere efficace, l’azione damashi ha bisogno di essere ripetuta più volte di seguito. E’ un fatto noto e studiato in psicoterapia (ma anche nella psicologia dell’inganno, dei giochi di prestigio e del mentalismo) che di fronte a un fatto nuovo o imprevisto il cervello perde la capacità di elaborare quello che gli sta attorno per concentrarsi sull’evento specifico.