In questa perfetta interpretazione di tai-otoshi, la lotta sulle prese è accettabile poichè non ha lo scopo di bloccare l’avversario impedendogli di esprimere il suo judo, ma quello di creare un’azione diversiva, adatta a distogliere l’attenzione di uke dalla tecnica che tori sta preparando. L’attenzione di uke, nel momento dell’attacco, peraltro fulmineo, è ancora completamente rivolta all’effettuare la presa…

La migliore opportunità per tai otoshi è “henka yotsu” ossia prese opposte – destro contro mancino – Qui l’atleta russo, mancino, affonda un eccellente tai otoshi approfittando del momentaneo vantaggio sulle prese rispetto all’avversario. L’atleta del Laos, destro, porta entrambe le mani al bavero sinistro del russo. In un primo istante, nel portare avanti anche il braccio sinistro, pareggia i piedi assumendo una posizione ancora accettabile dal punto di vista difensivo, ma successivamente arretra di nuovo la gamba sinistra, riportandosi in migi shizen tai, lasciando però in avanti la mano sinistra. Questa posizione destra, con la spalla sinistra avanzata, è fortemente penalizzante ed il russo è bravo a congelare l’azione in uno splendido ippon.

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